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Introduzione alla regolazione

Caratteristico nella strumentazione industriale, per l'utilità del suo impiego e per lo sviluppo a cui può dar luogo, è il Sistema di Controllo Automatico.

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Regolazione on-off

Come appare dalla definizione, questo tipo di regolazione utilizza un elemento finale, ad esempio una valvola, il quale si sposta da una posizione ad un'altra non appena la variabile controllata si scosta dal punto prefissato di regolazione.

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Regolazione proporzionale

La regolazione proporzionale consiste in una relazione biunivoca lineare fra il valore della variabile regolata e la posizione dell'elemento finale di regolazione.
L'intervallo della scala della variabile nel quale si esplica questa relazione viene definito come zona o banda proporzionale e la sua ampiezza può variare a piacimento per una maggiore flessibilità di applicazione.

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Regolazione proporzionale + integrale

Si è visto che la regolazione proporzionale non mantiene la variabile sul punto prefissato (set) al variare del carico del processo. Per fare ciò, dall'esempio di Fig. 2 in "Regolazione proporzionale", è intuitivo che basta far slittare la retta A della banda proporzionale verso l'inizio scala e parallelamente a se stessa fino alla retta C.

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Regolazione proporzionale + integrale + derivativa

Processi con notevole ritardo cinematico (ritardo dovuto alle distanze di installazione fra elemento sensibile ed elemento finale di regolazione), sono talvolta di difficile regolazione anche utilizzando l'azione proporzionale integrale: per evitare oscillazioni di tutto il sistema si dovrebbe adottare bande proporzionali ampie ed azioni integrali molto ridotte.

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